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Golden powers: novità in Italia

Autore
Amicarelli Luca
Luca Amicarelli

Counsel

Milano

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18 gennaio 2021

Importanti novità in materia di applicazione degli investimenti esteri diretti (“golden powers”) in Italia.

Il 30 dicembre 2020 sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale due decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri che chiariscono l’ambito di applicazione oggettivo della normativa in tema di golden powers di cui al Decreto Legge 15 marzo 2012, n. 21 (D.L. 21/2012), come recentemente modificata e ampliata dal Decreto Legge 8 aprile 2020, n. 23 (Decreto Liquidità).

Le novità in breve

In particolare, con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 18 dicembre 2020, n. 179 (D.P.C.M. 179/2020) sono stati individuati i beni e rapporti di rilevanza strategica per l'interesse nazionale nei settori di nuova introduzione di cui al Reg. UE 2019/452 e, con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 dicembre 2020, n. 180 (D.P.C.M. 180/2020), gli attivi d rilevanza strategica nei settori dell'energia, dei trasporti e delle comunicazioni.

Va, altresì, ricordato che, con la Legge 18 dicembre 2020, n. 176 di conversione del Decreto Legge 28 ottobre 2020, n. 137 (Decreto Ristori), è stata disposta la proroga di sei mesi, ossia fino al 30 giugno 2021, del regime "speciale" in tema di golden powers, introdotto lo scorso aprile dal Decreto Liquidità.

Background

Il D.L. 21/2012, come successivamente modificato e integrato, attribuisce al Governo i golden powers al fine di salvaguardare gli assetti proprietari di società operanti in alcuni settori considerati strategici per l'economica nazionale.
L'individuazione degli asset strategici nei settori rilevanti è stata nel tempo demandata all'adozione di atti di normazione secondaria di implementazione del D.L. 21/2012, quali, in particolare:

i. il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 6 giugno 2014, n. 108 di individuazione delle attività di rilevanza strategica per il sistema di difesa e sicurezza nazionale; e
il Decreto del Presidente della Repubblica 25 marzo 2014, n. 85 di individuazione degli attivi di rilevanza strategica nei settori dell'energia, dei trasporti e delle comunicazioni (D.P.R. 85/2014).

I nuovi decreti attuativi

(a) Il D.P.C.M. 179/2020

primo dei due decreti si pone l’obiettivo di definire con maggior precisione quali siano i beni e i rapporti di interesse nazionale nei settori di cui al Reg. UE 2019/452 in materia di controllo degli investimenti esteri diretti nell'Unione europea. Tra questi sono incluse le infrastrutture critiche, le tecnologie critiche, i fattori produttivi critici e le attività economiche di rilevanza strategica nei seguenti settori: dell'energia, dell'acqua, della salute, del trattamento, archiviazione, accesso e controllo di dati e di informazioni sensibili,  delle infrastrutture elettorali, finanziario, ivi compreso quello creditizio e assicurativo, e delle infrastrutture dei mercati finanziari, dell'intelligenza artificiale, della robotica, dei semiconduttori, della cibersicurezza, delle nanotecnologie e delle biotecnologie, delle infrastrutture e delle tecnologie aerospaziali non militari, di approvvigionamento di fattori produttivi (anche in ambito siderurgico) e agroalimentare, dei prodotti dual use e, infine, della libertà e del pluralismo dei media.

Sebbene il testo tenti di risolvere le questioni interpretative circa la definizione di alcuni termini inclusi nel Reg. UE 2019/452 quale, tra gli altri, quello di “infrastrutture critiche”, le definizioni proposte che individuano queste ultime in quelle “essenziali per il mantenimento delle funzioni vitali della società, della salute, della sicurezza e del benessere economico e sociale della popolazione” non sembrano, tuttavia, fugare ogni dubbio interpretativo.  

(b) Il D.P.C.M. 180/2020

D.P.C.M. 180/2020, sostituendosi al D.P.R. 85/2014, individua le reti e gli impianti, nonché i beni e i rapporti di rilevanza strategica nei settori dell'energia, dei trasporti e delle comunicazioni. Le principali novità si ravvisano nel settore energetico, che include oggi tra gli asset strategici anche gli immobili fondamentali connessi all'utilizzo delle reti e delle infrastrutture strategiche e nel settore dei trasporti, nel quale sono stati inseriti quali asset strategici: (i) gli spazioporti nazionali; (ii) gli interporti di rilievo nazionale; e (iii) le reti stradali e autostradali di interesse nazionale. Nessuna novità da segnalare, invece, nel settore delle comunicazioni.
Proroga del regime "speciale" golden powers

Come menzionato, la Legge 18 dicembre 2020, n. 176 di conversione del Decreto Ristori ha disposto la proroga del regime "speciale" in tema di golden powers, vale a dire delle misure, introdotte lo scorso aprile con il Decreto Liquidità, intese a rafforzare lo screening sugli investimenti esteri di cui al D.L. 21/2012.
Pertanto, fino al 30 giugno 2021, anche i soggetti facenti parte di Stati membri dell’Unione europea saranno sottoposti all’obbligo di notifica e ai relativi golden powers negli specifici casi previsti dalla normativa.