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La Legge di bilancio 2019 apre le porte al crowdfunding per il debito delle PMI

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15 gennaio 2019

La Legge 30 dicembre 2018, n. 145, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021” (c.d. Legge di bilancio 2019) contiene, inter alia, alcune modifiche al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (il Testo Unico della Finanza) volte ad estendere l’operatività delle piattaforme online, che raccolgono capitale di rischio, alla raccolta di finanziamenti tramite obbligazioni o strumenti finanziari di debito da parte delle piccole e medie imprese.

Background e novità

Il termine crowdfunding indica un processo collaborativo di gruppo per sostenere delle idee, imprese o organizzazioni. Si sostanzia in un processo di finanziamento via web attraverso una piattaforma che facilita l’incontro fra domanda e offerta di finanziamento.

Tale meccanismo era stato introdotto nel nostro ordinamento solo per le c.d. start-up o piccole e medie imprese innovative prevedendo che chiunque volesse sostenere il progetto di una start-up o piccola e media impresa innovativa potesse contribuirne al finanziamento acquistando azioni della stessa. Con la Legge 11 dicembre 2016, n. 232 (Legge di bilancio 2017), il decreto legge 24 aprile 2017, n. 50 ed il regolamento adottato dalla Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB) con delibera n. 18592 del 26 giugno 2013, come modificato nel novembre 2017, tale meccanismo era stato poi esteso a tutte le piccole e medie imprese (anche non innovative) prevedendo che anche per le stesse fosse possibile raccogliere capitali in cambio di quote di partecipazione attraverso le piattaforme online.

Con le modifiche della Legge di bilancio 2019 il sistema di crowdfunding, inizialmente applicabile al mondo dell’equity in Italia, apre le porte al mondo del debito prevedendo che anche le obbligazioni o strumenti finanziari di debito delle piccole e medie imprese possano essere vendute attraverso tali piattaforme.

Le modifiche al Testo Unico della Finanza in dettaglio

Il comma 236 dell’articolo 1 della Legge di bilancio 2019 ha modificato l’articolo 1, comma 5-novies del Testo Unico della Finanza che riguarda la definizione di “portale per la raccolta di capitali per le piccole e medie imprese e per le imprese sociali” al fine di includere anche i portali online che abbiano come finalità la facilitazione della raccolta di finanziamenti tramite obbligazioni o strumenti finanziari di debito da parte delle piccole e medie imprese.

Inoltre, il comma 238 dell’articolo 1 della Legge di bilancio 2019 ha incluso un nuovo comma 1-ter all’articolo 100-ter del Testo Unico della Finanza che prevede che la sottoscrizione di obbligazioni o di titoli di debito sia riservata, nei limiti stabiliti dal codice civile, agli investitori professionali ed a particolari categorie di investitori eventualmente individuate dalla CONSOB e sia effettuata in una sezione del portale diversa da quella in cui si svolge la raccolta del capitale di rischio.

Le suddette modifiche estendono, pertanto, il meccanismo del crowdfunding al mondo del debito permettendo alle piccole e medie imprese di utilizzare questa ulteriore modalità per finanziarsi attraverso la vendita di obbligazioni e strumenti finanziari di debito.

Entrata in vigore

La Legge di bilancio 2019 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 31 dicembre 2018 ed è entrata in vigore il 1° gennaio 2019, salvo quanto diversamente previsto.

Per ulteriori informazioni o chiarimenti, non esitate a contattarci.

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